


Primi anni di vita e i rapporti con la famiglia e l’ambiente.
Franco Costabile nasce a Sambiase il 27 agosto 1924 da Michelangelo Francesco Pietro Costabile e da Concetta Immacolata Gambardella, una brava casalinga appartenente a una famiglia di commercianti di origine amalfitana.
L’abitazione è posta lungo Via Domenico Porchio, che si trova a poche centinaia di metri dalla Chiesa Matrice. Nel suo animo rimase per sempre impresso il calore dei luoghi, dove correvano centinaia di ragazzini e si svolgeva periodicamente il mercato agricolo.
La sua formazione avvenne in questo ambiente. I familiari, la madre, la zia , la nonna, non fecero mancare nulla per alleviare la tristezza del bambino, che pensava continuamente al padre lontano, in Tunisia, il quale aveva abbandonato la moglie ed il figlio che stava per nascere.
Resterà impresso nella sua memoria il calore umano di quei luoghi e di quelle persone che lo circondavano durante l’infanzia, la vita che palpitava fra i vicoli con bambini che si rincorrevano, artigiani e bottegai con l’arrivo a volte dei venditori ambulanti e degli arrotini.
Si trattava di una vita povera ma vissuta in maniera autentica, ricca di rapporti umani.
C’erano in quei luoghi:
“ La piana celeste degli ulivi”, “L’infanzia dei profumi“, “il gioco a mosca ceca/delle lucciole“, “il frusciar di colombe”,”il fischio del trenino“, “l’incanto di una Betelemme“,”i colpi di fucile nella valle“,“la rondine che ha voglia di balconi“, “il fumo dei comignoli“,“Sale e Tabacchi e due botteghe// dove il pane si vende a credenza“,“I pali del telegrafo“,”vita chiara di donne e di bambini“//di carri tirati dai buoi“.
Durante la fanciullezza e la prima giovinezza visse in modo struggente la lontananza dal padre che si era fatta una nuova vita in Tunisia.Questo sentimento di perdita della protezione paterna è espresso nella poesia giovanile
la vita culturale nella Roma degli anni ’40 e ’50.
Il suo distacco dall’ambiente familiare di Sambiase fu progressivo: in un primo tempo andò a studiare all’Università agli Studi di Messina, subito dopo all’Università La Sapienza di Roma.
Iscritto in lettere, si laureò con una tesi in paleontologia.L’amore per la letteratura, i valori del cattolicesimo, lo spinsero ad aderire al Partito d’Azione e ad entrare in contatto con il mondo culturale della capitale.
Antonio Iacopetta, nel suo saggio introduttivo all’edizione del maggio del 2004 della ” Via degli Ulivi”, pubblicata a Siena nel 1950, sostiene che questa prima raccolta poetica appartiene allo spirito del tempo, caratterizzato dal neorealismo..
Ma la sua formazione culturale era impregnata della tradizione classica italiana (Petrarca, Tasso,Leopardi, Pascoli Carducci, Umberto Saba..) . La ritroviamo nella musicalità espressiva, nel ritorno con la memoria al passato e al senso aurorale dela vita.
Ugualmente è da valutare l’assunzione da parte del nostro poeta del linguaggio rastremato, essenziale, ricco di ardite metafore e di forti richiami sinestetici, che gli derivava dal contatto con la poesia ermetica.
Partecipazione alla vita culturale
Franco Costabile ebbe, infatti, un legame umano e culturale con il sommo Ungaretti, che in quel tempo insegnava, dopo l’esperienza in Brasile, Letteratura Italiana Contemporanea alla Sapienza di Roma.
Il giovane calabrese, aspirante letterato e poeta, ne aveva frequentato i corsi ed era entrato nel circolo ungarettiano. Qui aveva incontrato letterati e artisti importanti nella sua vita come il pittore Enotrio Pugliese, il critico Elio Filippo Accrocca,Leone Piccioni, Bigiaretti….
Da Ungaretti indubbiamente derivò l’isolamento della parola nel verso, il suo riverbero semantico e musicale, l’abisso dell’animo e lo smarrimento di fronte al mistero della vita.
Da non trascurare i raporti intessuti con Emilio Sereni, Giorgio Caproni, Mario Luzi, Alfonso Gatto, Savatore Quasimodo, che continuavano, in forme diverse la tradizione di una poesia simbolista ed ermetica.
Nello stesso tempo nella sua prima opera poetica possiamo trovare, in alcuni componimenti quali accostamenti alla poesia-racconto pavesiana di Lavorare Stanca e lalla tematica del male di vivere
formazione culturale e crisi esistenziale di di Franco Costabile
La poetica di Franco Costabile è pertanto sottoposta a varie tensioni culturali: il bisogno di una poesia e letteratura impegnata, il classicismo, ma anche la lettura di autori del Novecento, come Grarcia Lorca, e Cesare Pavese alla ricerca di nuove forme di espressione linguistica.
Al fondo, tuttavia, vi era sempre la sua crisi esistenziale, l’inquietudine causata dalla perdita di della città. certezza nella prima infanzia e la convinzione che quella degli uomini del suo tempo fosse una condizione assurda di dolore.
La nostalgia dei luoghi e il sentimento di soldato sconfitto.
Infatti al nostalgico riandare con la memoria al proprio paese a alle immagini di vita autentica, ma a volte impalpabile e sfuggente come le figure femminili, si sostituisce il sentimento di sradicamento e solitudine di fronte all’alienante vita urbana.
Negli anonimi spazi della città //non ho più nulla degli anni perduti.// E a quest’ora nella vecchia casa //un topo di soffitta si nutre// del cartone del cavallo a dondolo.
Alcuni testi poetici significativi
Negli anonimi spazi della città //non ho più nulla degli anni perduti.// E a quest’ora nella vecchia casa //un topo di soffitta si nutre del cartone di un cavallo a dondolo.//Tu non puoi intendere //le notti del marciapiede, la mia vita alla luce delle insegne luminose: //erro, con passo da soldato sconfitto.
Signore, io non voglio impararti// come un altro mestiere. So di che lievito è il pane dell’uomo. voglio cercarti in silenzio e in amore Dove matura il grano.
Nemmeno il matrimonio a Roma nel 1953 con Mariuccia Ormau, sua ex allieva e figlia di una cancelliere di Cassazione, e la nascita delle due figlie Olivia nel 1955 e Giordana nel 1957, muteranno questo suo sentimento di solitudine e di vuoto esistenziale, egli avvertiva anche nei marciapiedi della capitale il suo destino di soldato sconfitto
I testi poetici sono tratti dalla Sezione “Lamenti” della Prima raccolta poetica “La Via degli Ulivi” fatta pubblicare a sue spese da Franco Costabile nel 1950 a Siena. 30