GIORNI RIPOSATI
Monti,
orizzonti,
golfi
di sapienza
Un passero
Cinguetta in calabrese.
Boschi dorati,
la nonna è all’arcolaio.
Giorni riposati,
il grano è nel solaio
CICALE
Nelle ceste dell’asino
Un anno di campagna passa.
Trenta cicale restano incantate
E la sera guarda dai tetti.
LA LORO OMBRA
Splendela piazza
già tranquilla
di cieloe di botteghe,
ma quei ragazzi
andati al Venezuela
hanno scritto la loro ombra
lungo i muri.
BRACCIANTE
Il bracciante la sera
si guarda nella bettola
il manifesto del piroscafo
e degli uccelli bianchi.
Lui e il suo Cuore
non vanno d’accordo.
LA CHIESA
In piazza
all’angoletto
è così piccola,
per gente così buona
e poverella
che mi spiace
non vi entri un cardinale.
MOSCHE
Mosche,
primo blu della vita.
Raccontatemi voi
qualche dolcezza,
ditemi almeno
fin dove arriva nel vicolo
un raggio di sole.
ACQUA DI MENTA
Carmela,
pelle scura,
porta frasche
da nord a sud
della sua solitudine,
ma stamane
sulla porta di casa
si bacia il bambino
guarito con acqua di menta.
IL GALLO CANTA
Al Muraglione
il gallo canta
e il bracciante
è già nella vigna
che si sputa le mani
e incomincia a zappare.
RAGAZZI
A scuola
non ci vanno,
e già puntano
bottoni di tristezza
a una partita a carte
sotto il ponte
EPITAFFIO
Aveva
una vigna
in collina
ma
è morto
a Milwaukee
non qui.
UN PEZZO DI SPECCHIO
Ha casa campagna
e lenzuola di telaio
ma nessuno la guarda
la domenica in chiesa
e aspetta alla finestra
un poco per giorno
chiedendosi forse
a che serve nel vicolo
guardarsi a un pezzo di specchio.
SONNO DI GAROFANI
L’acqua
del paese .
ancora scorre
senza tubature,
ne s’alzano antenne
architetture
di pulegge e gru
perché gli uccelli
possano sbagliare.
C’è pace
vita chiara
di donne di bambini
di carri tirati dai buoi
e a sera, quando ai balconi
c’è sonno di garofani,
due stelle bizantine
s’affittano una stanza
nel cielo della piazza.
ELEZIONI
Elezioni,
processioni
damaschi
si balconi.
L’onorevole
Torna calabrese.